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Nuovo
Palazzo di Giustizia di Gela
Il nuovo complesso
del palazzo di giustizia di Gela sorgerà all'ingresso est
della città e, con la sua articolata volumetria, avrà
positivi riflessi di tipo urbanistico che ci si augura determineranno
un effetto di trascinamento nei confronti dell'anodino e per lo
più spontaneo tessuto urbano circostante. Dall'elenco delle
necessità funzionali, ne è scaturito un organismo
edilizio in cui la parte avente funzione amministrativa e più
a contatto con il pubblico è posta a piano terra e si articola
attorno ad una "strada" pedonale interna con funzione
e caratteristiche quasi urbane. Sui corpi bassi che caratterizzano
la funzione sopra detta che ospitano anche le quattro grandi aule
per i processi ed il tunnel/parcheggio coperto si elevano tre
corpi vitrei trasparenti pluripiano ove sono ubicati gli uffici
delle due sezioni del tribunale e quelli della procura della repubblica.
Tra la "strada" interna e i blocchi sopraelevati sono
poste le terrazze site al primo piano ove sarà possibile
trovare lo spazio per discutere, meditare, ecc... Un sistema di
passerelle vitree librate su tali terrazze connetterà i
vari corpi uffici.
La sistemazione esterna al "palazzo" vero e proprio
ha un carattere ancor più urbano. Un grande specchio d'acqua
(che ha la funzione anche di vasca anti-incendio e di raffreddamento
per gli impianti) a sud, una grande fontana ad est ed i parcheggi
(riservati e liberi) sui lati ovest e sud, oltre alla presenza
di due piccoli edifici (bar-edicola ed ufficio postale) occupano
l'intero spazio esterno, ma sono collegati tra loro da un sistema
di viabilità differenziata che "lega" il complesso
alla città.
Parametri:
Superficie del lotto: mq 23080
Indice Fondiario: 1,50 mc/mq
Altezza Massima: mt 17,00
Volumetria: mq 34635
Gruppo di Progettazione:
Professionista Incaricato: Ing. Manlio Averna
Coordinamento: Ing. Renato Cassarà
Architettura: Arch. Saverio Scicolone
Strutture: Ing. Maurizio Marino
Impianti: Ingg. Giuseppe e Pietro Scalabrino
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